L'insonnia dell'anziano
L’insonnia è un problema molto sentito nella popolazione oltre i 60 anni. Ci sono alcuni particolari di cui tenere conto, però, che riguardano le caratteristiche peculiari del sonno negli anziani e che caratterizzano il manifestarsi di determinati disturbi.
Le persone anziane soffrono di disturbi del sonno molto più frequentemente rispetto ai giovani adulti, le donne in percentuale maggiore rispetto agli uomini.
L'insonnia dell’anziano è caratterizzata da risvegli notturni (insonnia centrale) e/o precoce risveglio mattutino (insonnia terminale).
Le persone anziane si addormentano con facilità, ma il loro sonno dura molto poco, e si risvegliano molto presto al mattino. Essendo il loro sonno più leggero e meno ristoratore è altrettanto facile risvegliarle, anche con un minimo rumore: infatti con l’età anche la qualità del sonno cambia e peggiora. Dopo i 70 anni si assiste alla scomparsa del sonno profondo, per cui avviene un deterioramento complessivo della qualità del riposo.
Anche le cause dell’insonnia nell’anziano sono molto diverse da quelle tipiche di altre età: l’insonnia senile è dovuta a:
Abitudini scorrette: l’anziano tende a trascorrere molto tempo a letto, fa frequenti sonnellini diurni e non pratica alcuna attività fisica; questi tre comportamenti possono peggiorare contemporaneamente la qualità e la quantità del riposo notturno
Disturbi organici: problemi cardiaci, respiratori, gastroenterici e urologici, nonché alcune patologie tipiche dell’invecchiamento (morbo di Parkinson, demenza senile, sindrome delle gambe senza riposo, apnee notturne) interrompono e disturbano il sonno della persona anziana, causandole anche delle preoccupazioni di ordine psicologico (molti anziani hanno paura di addormentarsi perché temono di sentirsi male nel sonno e di morire)
Assunzione di farmaci: per curare le molte patologie, spesso croniche, che affliggono gli anziani, è talvolta necessaria l’assunzione di più farmaci che, da soli o combinati, possono portare degli effetti collaterali e interferire con il normale ritmo sonno-veglia
A causa del diverso metabolismo, negli anziani l'assimilazione e l'eliminazione dei farmaci sono rallentate, per cui i dosaggi, la durata d'azione e gli schemi terapeutici possono variare e quindi devono essere attentamente valutati dal medico.
La risoluzione dei problemi di insonnia è ancora più pressante nel caso dei pazienti anziani, perché questo disturbo ne peggiora la già compromessa funzione sociale e il rendimento psicofisico.
Anche in assenza di altre patologie, infatti, la persona anziana tende spesso a considerarsi (a causa dell’attuale modo di pensare della società) “inutile” ed emarginata, ed i disturbi del sonno ne aumentano lo stato depressivo e il calo dell’umore.