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Neurologia
10 Regole che aiutano a trascorrere una "buona notte di sonno"

Cosa fare se ci si sveglia prima che suoni la sveglia o se si ha fame all'ora di dormire?

[...] Neurologia (10/03/2008)
Caratteristiche soggettive del sonno

Le ore di riposo, la qualità del sonno e il passaggio dall’una all’altra fase del sonno sono caratteristiche molto soggettive, che cambiano da persona a persona.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Che cos'è il sonno

Il sonno è il periodo di riposo dell’organismo. In genere il sonno si ripete periodicamente, ed è uno stato in cui l’organismo è incosciente, non è in attività e rallenta le funzioni metaboliche.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Consigli utili

Un sonno realmente ristoratore è costruito da tanti piccoli particolari che si consumano durante la giornata. L'alimentazione, lo stress, l'attività fisica e tanti altri comportamenti possono trasformarsi in cattive abitudini e divenire la base della nostra insonnia. Impariamo con qualche piccolo consiglio a curare la nostra igiene del sonno.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Curare l'insonnia

Una buona regola è quella di non sottovalutare i distrubi del sonno a cui siamo soggetti. Quando la qualità del proprio sonno si altera frequentemente ed anche in maniera sostanziale è bene non indugiare a consultare il proprio medico di fiducia.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Il colloquio con lo specialista

L'importanza del consiglio di uno specialista non è quantificabile quando la qualità del nostro sonno si è notevolmente deteriorata. Meglio non sottovalutare questa condizione e rivolgersi ad un medico: questi saprà consigliarci un rimedio in grado di restituirci il "sonno perduto".

[...] Neurologia (06/02/2007)
Insonnia e insonnia (criteri di classificazione)

Insonnia, infatti, non è soltanto la cronica mancanza di sonno, ma anche un disturbo saltuario o temporaneo che impedisce il corretto riposo notturno, ritardando l’addormentamento, anticipando il risveglio o interrompendo il corso del sonno.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Le cause dell'insonnia

Le variabili che influiscono sulla quantità e sulla qualità del sonno sono molte.

[...] Neurologia (25/02/2008)
Le conseguenze dell'insonnia

L’insonnia è un disturbo sottovalutato.

[...] Neurologia (06/02/2007)
L'insonnia dell'anziano

L’insonnia è un problema molto sentito nella popolazione oltre i 60 anni. Ci sono alcuni particolari di cui tenere conto, però, che riguardano le caratteristiche peculiari del sonno negli anziani e che caratterizzano il manifestarsi di determinati disturbi.

[...] Neurologia (06/02/2007)
L'insonnia è una malattia?

Dormire poco non è sempre una malattia.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Lo stress in rapporto all'insonnia

Molto spesso l’insonnia è un segnale di quanto certe situazioni psicologiche condizionino la vita di una persona.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Pericoli dell'autoterapia

La terapia farmacologica si rivela spesso la più adatta a curare insonnie acute ed occasionali. Ma attenzione: è indispensabile rivolgersi con fiducia al proprio medico per valutare l'opportunità e le modalità di assunzione dei farmaci.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Quando rivolgersi al centro specialistico

Parlando dei nostri problemi al medico di fiducia, che il più delle volte è il nostro medico di medicina generale, è molto probabile che questi ci indirizzi verso un centro specializzato in Medicina del Sonno. Si tratta di centri interamente dedicati a questo tipo di disturbi dove poter effettuare esami specifici e sedute di terapia.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Un problema sottovalutato

L’insonnia è un disturbo molto diffuso ma spesso sottovalutato.

[...] Neurologia (06/02/2007)
Uomini, donne e insonnia

L’insonnia è un disturbo molto frequente nella società moderna.

[...] Neurologia (06/02/2007)
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Neurologia

Le conseguenze dell'insonnia

L’insonnia comporta gravi conseguenze, sia a livello personale per chi ne soffre, sia per tutta la società, che ne subisce le ripercussioni per i costi assistenziali e per la mancata produttività.
Dal punto di vista scientifico sono chiari da tempo gli effetti biologici della privazione di sonno: dopo già due notti senza sonno la persona presenta una marcata sonnolenza diurna, irritabilità ed umore depresso; dalla terza notte in poi insorgono allucinazioni, irritazioni degli occhi e delle palpebre, possibili tremori, sbalzi d’umore e stati di coscienza alterata.

A lungo termine, poi, le conseguenze del cattivo riposo sono svariate. Ad esempio:

  • I pazienti depressi con insonnia non trattata hanno una probabilità 40 volte superiore di ricaduta rispetto ai pazienti non insonni

  • Poiché durante il sonno si registra un graduale abbassamento e poi una risalita della pressione arteriosa, chi è insonne o soffre di frequenti risvegli ha degli sbalzi di pressione anormali, che aumentano il rischio di patologie cardiovascolari e possono condurre all’ipertensione arteriosa

  • La carenza di sonno influisce sul metabolismo dei carboidrati e sulle funzioni dell’apparato endocrino, portando ad un invecchiamento precoce ed una riduzione delle difese immunitarie.


  • L’insonnia, poi, si configura come una vera “malattia sociale”, dato che ha ripercussioni sia sulle spese dirette (rispetto ai buoni dormitori i pazienti insonni si ammalano più spesso, sono costretti a rivolgersi più frequentemente al medico curante, ed usufruiscono maggiormente delle risorse sanitarie), sia sulle spese indirette (chi soffre d’insonnia è 10 volte più assenteista al lavoro di chi riposa bene, ha una efficienza lavorativa inferiore ed è maggiormente esposto al rischio di incidenti stradali: si calcola infatti che il colpo di sonno e la sonnolenza siano la causa di 180.000 incidenti gravi, di 8.500 morti e 240.000 feriti, per costi sociali di circa 40.000 miliardi di lire all’anno - Fonte Istat/ACI).