Lo stress in rapporto all'insonnia
Lo stress rientra tra queste: l’insonnia che ne deriva può essere scatenata da qualsiasi evento sconvolgente o conflittuale, in ambito familiare, lavorativo o sociale, che è in grado di turbare la quotidianità.
L’insonnia da stress colpisce le persone più sensibili e dal carattere più ansioso, che non sono capaci di gestire o affrontare con serenità una difficoltà, un problema o un ostacolo; lo stesso fenomeno può presentarsi anche nei lavoratori che sostengono ritmi particolarmente impegnativi e hanno responsabilità gravose.
Le donne sembrano essere le più colpite da questo tipo di disturbo, in genere a causa della loro maggiore ansietà e sensibilità rispetto agli uomini.
I sintomi di questo tipo di insonnia sono le difficoltà di addormentamento, gli incubi e i risvegli mattutini precoci. Le conseguenze del cattivo riposo si ripercuotono su tutta la giornata, sotto forma di sonnolenza, stanchezza disturbi della memoria e della concentrazione, ansietà, irritabilità, umore depresso e manifestazioni somatiche.
Solitamente l’insonnia da stress è transitoria e scompare quando si risolve l’evento stressante; talvolta può essere necessario un supporto psicologico, che aiuti la persona a non farsi dominare dalla situazione difficile.
Può tuttavia instaurarsi un disturbo della durata di diverse settimane, in grado di indurre in chi ne soffre un circolo vizioso “stress-insonnia-aumento dello stress derivato dall’insonnia” che può trasformare una insonnia transitoria in un’insonnia stabile e cronica.