Le cause dell'insonnia
L’età, il sesso, l’attività sociale, le abitudini di vita, l’ubicazione della casa, i bisogni individuali influiscono sulle caratteristiche del riposo notturno.
L’insonnia si presenta, di solito, come un disturbo momentaneo, dovuto ad un evento stressante; sotto questa forma può colpire qualsiasi categoria di persone e, in genere, ha la durata del periodo negativo che si sta attraversando.
In altre situazioni l’insonnia si presenta in associazione ad abitudini di vita, dannose per il sonno, che si protraggono nel tempo.
Se l'insonnia dura a lungo, la persona che ne soffre può pensare di non riuscire mai più a riposare correttamente: la camera da letto e l’oscurità non rappresentano più elementi conciliatori del sonno, ma nemici da evitare; non riuscire a dormire, poi, riempie d’angoscia l’insonne, perché lo induce a pensare che il giorno dopo non sarà abbastanza “in forma” per affrontare la quotidianità.
Questo disturbo viene solitamente denominato “insonnia psicofisiologica”, e rientra tra le cause dell’insonnia di tipo primario, categoria nella quale si annovera anche l’insonnia da errata percezione del sonno e l’insonnia da predisposizione individuale.
Il sonno è, per l’organismo, un momento essenziale di riposo e di benessere: favorisce infatti tutti i processi di rigenerazione e crescita e permette di fissare nella memoria le esperienze fatte durante la veglia.
I meccanismi che regolano il sonno risultano tanto complessi quanto delicati, per cui sono molti i fattori che possono alterarne l'equilibrio: rientrano tra le cause di “insonnia secondaria” tutti quei comportamenti sbagliati che possono interferire con una corretta igiene del sonno (consumo eccessivo di caffeina, tabacco, alcol; lavoro notturno), alterazioni del ritmo circadiano (camera da letto rumorosa, calda o troppo luminosa; orari di addormentamento e risveglio non regolari…), l’insonnia da altitudine, l’insonnia di origine alimentare (dovuta ad errate abitudini nutritive), le turbe del sonno dovute a malattie psichiatriche, internistiche, neurologiche o a sindromi dolorose.