Insonnia e insonnia (criteri di classificazione)
Insonnia, infatti, non è soltanto la cronica mancanza di sonno, ma anche un disturbo saltuario o temporaneo che impedisce il corretto riposo notturno, ritardando l'addormentamento, anticipando il risveglio o interrompendo il corso del sonno.
Oltre a queste insonnie, di tipo quantitativo, che alterano la durata del sonno, ve ne sono altre, di tipo qualitativo, che ne alterano il potere ristoratore.
E' possibile analizzare l' insonnia in base alla modalità di insorgenza e alla durata degli episodi, classificandola in diverse categorie:
Insonnie transitorie o occasionali: durano fino ad una settimana
Insonnie a breve termine o di breve durata: da una a tre settimane
Insonnie a lungo termine o croniche: più di tre settimane
Le insonnie
transitorie e
a breve termine sono quelle dovute a:
Cattiva igiene del sonno
Situazione ambientale sfavorevole
Stress
Altitudine
Jet-lag
Farmaci con effetti negativi sul sonno.
Le insonnie
croniche, invece, insorgono per:
Malattie psichiatriche
Lavoro turnista e disturbi crono-biologici endogeni
Sostanze tossiche o eccitanti
Stress cronico
Malattie internistiche e neurologiche
Terapia farmacologica inappropriata.
In base alle
cause che la provocano, è possibile fare una distinzione tra insonnia primaria e insonnia secondaria.
L'
insonnia primaria, manifestatasi senza cause apparenti, può dipendere da:
- Fattori stressanti individuali (psicofisiologici)
- Errata percezione del sonno
- Predisposizione individuale.
L'insonnia secondaria, invece, può dipendere da:
- Inadeguata igiene del sonno
- Malattie psichiatriche
- Malattie internistiche
- Malattie neurologiche
- Sindromi dolorose
- Ambiente rumoroso e/o troppo illuminato
- Alterazione del ritmo sonno/veglia
- Abuso di sostanze tossiche o eccitanti
- Altitudine.
Si può classificare l'insonnia anche in base al periodo della notte in cui si manifesta:
Insonnia iniziale: è caratterizzata da una notevole difficoltà di addormentamento. Di solito viene considerato un disturbo il non riuscire ad addormentarsi entro 30 – 40 minuti dal momento in cui ci si è messi a letto.
Insonnia centrale: si manifesta con risvegli notturni ripetuti oppure particolarmente prolungati.
Insonnia terminale: si presenta quando il paziente ha un risveglio precoce e definitivo nelle prime ore del mattino.