Un problema sottovalutato
Circa il 50% della popolazione mondiale dichiara di aver avuto, nell'ultimo anno, almeno un'esperienza di insonnia passeggera o persistente, presentatasi con difficoltà ad addormentarsi o a restare addormentati.
L'insonnia, infatti, non è soltanto una cronica carenza di sonno: è un fattore di disturbo del riposo notturno che può presentarsi talvolta anche in modo occasionale, e che può durare una sola notte come per tutta la vita; data quindi la sua soggettività e la difficoltà di classificazione, l'insonnia rischia sempre di essere sottovalutata.
Il più delle volte chi soffre d'insonnia non valuta il suo disturbo in maniera adeguata e tarda a rivolgersi al proprio medico di fiducia ed anche ad uno specialista. Infatti nella maggioranza dei casi si attribuisce questo disturbo allo stress o ad una situazione momentanea. Molte persone insonni evitano di rivolgersi al medico, poi, perché hanno paura di dover assumere delle medicine e di diventarne dipendenti.
Ma l'insonnia non è un problema da sottovalutare: il sonno è indispensabile perché permette all'organismo di recuperare le energie spese nelle attività quotidiane e al cervello di registrare e consolidare le esperienze vissute. Una persona insonne non può usufruire di questo momento di rigenerazione e, alla lunga, tutto il suo organismo ne risente, dando origine a disturbi fisici e mentali.
I problemi derivanti dall'insonnia si riversano anche nella vita privata del soggetto, che diviene meno disponibile, più incline al cattivo umore ed alla depressione, si assenta dal lavoro il doppio delle volte, ed è di conseguenza meno produttivo.